Pagamento Bollo Virtuale

    Simone Contrino - Dottore Commercialista

    Scade il 20 aprile prossimo il termine per il pagamento dell’imposta di bollo relativamente alle fatture elettroniche emesse nel periodo 1° gennaio 2019 – 31 marzo 2019 (Art. 6, DM 17/6/2014, come modificato dal DM 28/12/2018).

    L’Agenzia delle Entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sdi, riportando l’informazione all’interno della propria area riservata sul sito Fatture e Corrispettivi.

    Il software di calcolo specifico è da oggi (10 aprile) disponibile e funzionante.

    Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’AE.

    Qualora si volesse procedere autonomamente, il codice tributo (sezione erario) per il versamento è il (nuovo) 2521.

    Ricordiamo che il bollo virtuale deve essere pagato solo da coloro che l’hanno applicato in fattura elettronica!

    Quindi tutti i soggetti che redigono fattura esponendo l’IVA, ad esempio, non sono tenuti ad applicare il bollo virtuale e quindi non devono versare nulla.

    Si rimanda, per maggiori approfondimenti, allo specifico articolo:

    Chiarimenti su casella “Natura Operazione” in Fattura Elettronica

     

    Seguono le istruzioni specifiche per calcolo e pagamento del bollo.

    Come detto, occorre accedere al sito “Fatture e Corrispettivi” https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/ con le proprie credenziali di Fisconline.

    Entrare nella sezione specifica:

     

     

    Scegliere quindi la sottosezione di pagamento dell’imposta di bollo:

     

     

    Selezionare il trimestre di riferimento (attualmente è disponibile solo il 1 trimestre 2019) e cliccare a destra per il calcolo

     

     

    Inserire la propria IBAN nella schermata successiva

     

     

    E quindi procedere con l’addebito, avendo cura di compilare la data di versamento e il consenso.

     

     

    Diversamente è possibile NON inserire l’IBAN e optare per il pagamento tramite F24 (in modo da compensare eventuali crediti!)

     

     

    La procedura genera quindi il relativo F24 con codice tributo 2521.

     

    Suggeriamo infine ai contribuenti che in fase di redazione delle fatture elettroniche NON avessero barrato la specifica casella “bollo virtuale”, di versare UGUALMENTE l’importo del bollo tramite F24.

    Per quanto concerne i codici tributo e le relative istruzioni, si rimanda alla Risoluzione 42/E dell’Agenzia delle Entrate:

    Come sempre lo Studio resta a disposizione per qualsivoglia chiarimento.